Cosa facciamo

Ricerca, Assistenza e Sostegno

Sostegno alla ricerca scientifica ematologica

Finanzia la ricerca scientifica ematologica e la ricerca leucemia attraverso l’erogazione di assegni di ricerca a giovani professionisti, che svolgono la loro attività presso la Divisione di Ematologia del Centro Oncologico Modenese (COM) Pad. Beccaria.

ail modena foto medici
Sostegno Pazienti Oncoematologici

Dall’anno 2000 organizza il Servizio di Cure Domiciliari, per evitare il ricovero in ospedale a quei pazienti che possono essere curati nella propria casa, con l’aiuto di familiari ed amici, così da migliorare la loro qualità di vita

Dall’anno 2001 organizza il Servizio di Sostegno Psicologico, per aiutare pazienti e familiari a lottare al meglio contro la malattia

ricerca scientifica ematologica ail modena

Sostiene la formazione e l’aggiornamento di medici, biologi, infermieri e tecnici di laboratorio, attraverso l’erogazione di borse di studio.

ricerca scientifica ematologica - ricercatrici ail modena

Collabora a sostenere le spese per l’acquisto di apparecchiature che assicurano il funzionamento della Divisione di Ematologia e dell’Unità Trapianto Midollo (UTM)

L’associazione può proseguire il suo compito grazie al prezioso ed indispensabile ausilio dei Volontari e di tutti colori che scelgono di sostenere la lotta alla leucemia e ai tumori del sangue.

I Volontari sono il cuore di AIL Modena.

volontariato modena: volontari ail modena

Nell’ultimo decennio si sono registrati significativi progressi nel campo della ricerca scientifica ematologica, a livello prognostico e terapeutico, per i malati affetti da leucemia mieloide cronica (LMC).

Dal 2000, grazie all’introduzione del primo inibitore tirosi-chinasico, imatinib, l’aspettativa di vita media di un paziente affetto da LMC è drasticamente cambiata.

Il miglioramento della sopravvivenza sembra essere in continuo aumento e, proiettato nel lungo termine, può anche essere causa di un notevole impatto economico, aumentando la prevalenza nel tempo di questa malattia.

I risultati di un recente studio del gruppo svedese, utilizzando dati da registro, hanno dimostrato che la vita media dei pazienti affetti da LMC è incrementata per le varie categorie di età considerate (55, 65, 75 e 85 anni) con un progressivo incremento dal 1990 ad oggi. L’incremento della vita media raggiunge il massimo nel 2013 e diventa simile a quello della popolazione generale.

Nei prossimi anni per questa patologia si prevedono approcci farmacologici di combinazione atti a migliorare la qualità della risposta molecolare profonda per arrivare in tempi più rapidi a una possibile sospensione del trattamento.

Quindi la ricerca continua, così come tutte le attività a sostegno dei pazienti oncoematologici, e l’obiettivo futuro è quello di poter eradicare completamente la cellula staminale Philadelphia positiva, responsabile della malattia.